| COREOGRAFIE |
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È la preghiera della sera, il cui nome ha un’inquietante assonanza con Vespero, come gli antichi classici chiamavano il pianeta Venere che brilla sfrontato nel cielo del crepuscolo. La porta sensuale della notte che ci apprestiamo a traversare a bordo di una barca-pianoforte, il cui nocchiero chiama a raccolta tutti i pensieri del giorno appena trascorso. Poi finalmente la preghiera, che è gesto e movimento, semplice come la vita. Bruno Moretti |
