COREOGRAFIE
Songs

Sembrerebbe un uccellino caduto nel nulla, fragile e delicato: è l’immagine della danzatrice nell’assolo iniziale. Prigioniera della sua solitudine, non trova né uscite né liberazione. I due uomini che la raccolgono sono come catene che lei vorrebbe rompere perché sono fantasmi, ombre, sono le sue sofferenze. Una danza a tre che diventa uno e poi a due.

Indescrivibile come la musica di Purcell che entra direttamente nell’anima.

Béatrice Mille, danzatrice di Aterballetto
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Coreografia; MAURO BIGONZETTI
Assistente alla coreografia: GIUSEPPE CALANNI
Musiche: HENRY PURCELL
Luci: CARLO CERRI
Prima Rappresentazione assoluta: Reggio Emilia, Arena dei Teatri, 6 luglio 1997
Durata: 16’
Interpreti: 3 danzatori